Una grande casa di famiglia ad Alghero si prepara ad accogliere nuovi ospiti, senza rinunciare ai ricordi e agli arredi che raccontano la sua storia.
Un restyling ispirato ai colori della Sardegna, nato per rendere gli ambienti più freschi, funzionali e riconoscibili e per costruire un’immagine online finalmente professionale.
Libe House è una casa vacanze situata in una zona residenziale di Alghero, lontana dal centro storico ma caratterizzata da ambienti ampi, luminosi e distribuiti su due piani.
La casa apparteneva alla mamma della proprietaria, Antonella, e conserva quindi un valore affettivo molto profondo. Il progetto deve rispettare questa storia, recuperando per quanto possibile i mobili esistenti e trovando un equilibrio tra i ricordi familiari e le esigenze di una moderna struttura ricettiva.
Gli ambienti appaiono piuttosto datati e manca una linea stilistica coerente. Anche l’organizzazione degli spazi presenta alcune criticità: il numero dei posti letto non è chiaramente definito, gli armadi non sono distribuiti in modo funzionale e manca uno spazio riservato al personale delle pulizie per conservare biancheria e scorte.
L’immagine online della struttura, comprese le fotografie e il logo, risulta inoltre poco uniforme e non riesce a comunicare le reali potenzialità della casa. Gli annunci pubblicati sui portali presentano diversi aspetti da correggere e le prenotazioni sono ferme, persino in vista della stagione estiva.
L’obiettivo è quindi rinnovare la casa, migliorarne l’organizzazione e restituirle un’identità più curata e professionale, capace di attrarre nuovi ospiti e riportare vitalità al calendario.






Per Libe House ho immaginato uno stile marittimo ispirato ai colori più intensi e luminosi della Sardegna.
Il turchese acceso richiama le trasparenze del mare, il blu profondo ne racconta i misteri più affascinanti, mentre il sabbia porta negli ambienti il calore delle spiagge e della natura mediterranea.
A questa palette ho affiancato elementi di ispirazione boho-chic e shabby-chic, capaci di alleggerire gli arredi esistenti e creare un’atmosfera informale, rilassata e autenticamente vacanziera.
La scelta non era quella di cancellare il passato della casa, ma di reinterpretarlo. Molti dei mobili appartenuti alla mamma di Antonella sono stati recuperati attraverso una nuova colorazione, trasformandosi da elementi datati a presenze caratteristiche e personali.
Il progetto 3D ha avuto un ruolo fondamentale: ha permesso di visualizzare in anticipo le nuove combinazioni cromatiche, la disposizione degli arredi e il possibile risultato finale. È diventato così una guida concreta per affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza, conservando ciò che aveva un valore affettivo e intervenendo soltanto dove era realmente necessario.
Il restyling ha interessato in modo profondo colori, arredi e organizzazione degli ambienti, senza richiedere interventi strutturali invasivi.
Le pareti hanno accolto nuove tonalità ispirate al paesaggio sardo, mentre molti mobili esistenti sono stati dipinti e valorizzati. Il tavolo da pranzo e l’armadio della camera più grande, non più adatti alle esigenze della struttura, sono stati invece sostituiti con soluzioni più funzionali.
Il progetto ha permesso anche di definire con maggiore chiarezza la capacità ricettiva della casa. Grazie alla presenza di due camere matrimoniali, due bagni distribuiti sui diversi livelli e ulteriori posti letto, Libe House può accogliere ora fino a sei persone ed è particolarmente adatta anche a due nuclei familiari.
La distribuzione su due piani consente infatti agli ospiti di condividere la vacanza mantenendo al tempo stesso la propria privacy.
Tra gli elementi più importanti da valorizzare c’era la maestosa scala interna, elegante protagonista della casa e collegamento visivo tra i due livelli. Anche le due terrazze, in particolare quella più ampia, sono state ripensate come veri spazi da vivere, ideali per pranzi, cene e momenti di relax all’aperto.
Parallelamente al restyling estetico, abbiamo lavorato sull’organizzazione pratica della struttura, individuando gli spazi destinati agli ospiti e quelli da riservare alla gestione e al personale delle pulizie.
Durante la realizzazione, alcune scelte cromatiche e decorative sono state reinterpretate rispetto alla proposta iniziale. L’identità finale della casa è nata quindi dall’incontro tra il progetto e le decisioni maturate da Antonella durante i lavori, mantenendo come obiettivo comune quello di rendere gli ambienti più freschi, accoglienti e funzionali.

























Libe House ha ritrovato freschezza, colore e una nuova capacità di accogliere, conservando al tempo stesso parte della propria storia familiare. Il progetto ha dato ad Antonella nuovi spunti per guardare la casa con occhi diversi e l’ha incoraggiata a trasformare personalmente alcuni mobili ai quali era particolarmente legata.
Ma il risultato più importante è arrivato subito dopo la pubblicazione delle nuove fotografie: il calendario, fermo da tempo, ha ricominciato rapidamente a riempirsi di prenotazioni per tutta la stagione estiva.
Per me questo progetto ha rappresentato anche la realizzazione di un piccolo desiderio: poter valorizzare una casa vacanze al mare, proprio in Sardegna. Durante il soggiorno ad Alghero mi sono innamorata dei colori, dell’energia e delle infinite risorse di questa terra.
Lara Bruni
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